Riepilogo

Carissimi,
domani sera rientreremo in Ticino, ancora giusto il tempo per finalizzare alcuni dettagli e acquistare 2 caprette che Isabella nel giorno odierno della sua cresima, vuole donare alla sua “famigliola ruandese” rinunciando a suoi regali.

Oggi è una giornata senza elettricità, importanti lavori di manutenzione e ristrutturazione sono in programma: presto oltre all’energia idroelettrica il Ruanda sarà servito da centrali a gas che verrà estratto dal lago Kivu.
Per noi è una giornata di revisione, una retrospettiva sul nostro mese di permanenza, sperando di non aver dimenticato niente.

Grazie ad alcune fondazioni e ad amici che ci sostengono abbiamo organizzato:

– la lista delle persone che mensilmente ricevono medicamenti aggiornata ad ottobre 2014;

– la generosa e inaspettata offerta a sostegno degli anziani di Rutongo è pianificata per tutto l’anno;

– per il nuovo progetto della piantagione di caffé avviato lo scorso anno, bisogna aver pazienza: le piantine sono in crescita e nell’attesa dei primi proventi del prossimo anno, alle 100 vedove iscritte, che settimanalmente danno una giornata di volontariato alla coltivazione, viene pagata la cassa malati e un sostegno mensile per chi ha bimbi gravemente denutriti o malnutriti, grazie allo stesso amico e sostenitore quest’anno è stata acquistata una nuova parcella per un seconda piantagione in modo che il gruppo possa essere diviso e aver così ad ogni fine anno beneficiare di un introito maggiore;

– per i Batwa (pigmei) sia a quelli della savana col loro nuovo progetto “poterie” ormai ben avviato sia a quelli di Rutongo ai quali paghiamo la cassa malati ogni anno abbiamo stanziato fondi per un nuovo progetto comunitario di allevamento galline;

– le due fattorie, quella a disposizione delle vedove di Rutongo e la nostra di reinserimento e formazione per ex ragazzi di strada funzionano autonomamente e la vendita del latte e delle uova non incontra problemi;

– le pompe idrauliche per i nuovi villaggi della savana che accolgono e accoglieranno (diversi sono in costruzione) i profughi della Tanzania (ancora ieri si sono contati oltre 14000 arrivi… di gente spogliata di tutto) funzionano bene e altre 4 sono in costruzione;

– in un mese abbiamo anche acquistato e distribuito 3 mucche, una ventina di galline, un centinaio di capre, latte, riso e lamiere per i rifugiati;

– altri piccoli aiuti di emergenza.

Sicuramente il lavoro più impegnativo è stato l’invio a tutti i “genitori” del nostro progetto di sostegno a distanza, di circa 700 lettere con le foto e alcune informazioni, un lavoro di estrema pazienza, è dell’altro ieri l’ultimo invio!

DSCN0237

eccoci la lavoro, francobolli, timbri, schede, buste, foto, indirizzi…

Con Josianne ci siamo chieste quale è stato il momento di maggior gioia e soddisfazione per noi, per ambedue è stato l’incontro che ogni due anni facciamo con gli anziani nella casa tradizionale di Rutongo.

Poverini, una faticaccia per loro raggiungerci, eppure pochissimi perché ammalati sono mancati alla riunione, tra l’altro ci avevano fatto pervenire una richiesta specifica, l’aumento della “pensione”.

progetto-anziani-8  Ognuno/a col proprio bastone

DSCN0479  Xaverina 90 anni

Al nostro elenco di 94 anziani (età varia tra i 75 e gli oltre 100 anni), se ne sono presentati altri 7. Ciò che ci ha stupite è stata la loro vivacità, la loro presenza mentale, alla nostra richiesta : – chi riceve già la pensione?-
un sollevamento immediato di mani, – chi non la riceve?- ed ecco che 7 braccia scheletriche si sollevano, sono le nuove 7 arrivate, nei loro occhi la speranza di essere incluse nella nostra lista.
Subito un pensiero ai nostri anziani alloggiati nella case di riposo in Ticino… sconvolgente la differenza, qui, queste persone che hanno tanto sofferto, parecchi tra loro con bisnipoti da allevare, sopravvissuti al genocidio e unici superstiti di famiglie numerose, sono ancora così partecipi alla Vita, nessuna carrozzella malgrado alcuni tra loro faticano moltissimo a camminare. Il segreto della loro lunga vita? mangiare ogni 2 o 3 giorni ( ora è il turno dei bimbi e dei ragazzi per nutrirsi, dicono), un po’ di idromele la sera con una fumatina di pipa, una vita senza sale, niente olio, cibo genuino e da giovani molto latte e latte cagliato (inshushu e ikivugudu).

Poiché quest’anno ricorre il ventesimo anniversario del genocidio abbiamo deciso di commemorare le centinaia di migliaia di vittime innocenti e siamo andate a Mulindi, l’ex quartiere generale dell’FPR, dove era iniziato il mio viaggio nell’inferno e dove 20 anni fa ho incontrato la mia amica Imaculée che anche allora ci aveva accompagnate

DSCN0526  Eccoci coi nostri sconvolgenti ricordi…

Cari saluti gabriella

Pubblicato in News | Commenti disabilitati su Riepilogo

Ritmi africani?

Qui tutto procede velocemente, anche il conto in banca e gli euro che abbiamo portato si stanno esaurendo a vista d’occhio…

L’altro giorno siamo ritornati nella savana, questa volta Marco è con noi. Durante il periodo natalizio, tra mercatini e gradite offerte varie, abbiamo raccolto fondi per offrire altre 3 nuove pompe ad energia solare, la scorsa settimana durante la nostra visita ai rifugiati, avevamo stanziato la metà dei soldi per l’acquisto del materiale e l’inizio dei lavori. L’altra sera ancora un gradito messaggio via mail da un caro amico ci informa che offrirà una quarta pompa e allora via ai lavori. Siamo andati nella savana per accertarci che il materiale sia sul posto, i lavori almeno un po’ iniziati e la sorpresa grande è che pure per la IV pompa le attività erano in pieno svolgimento, tutto il materiale già sul posto, trivellazione e costruzione castello per sistemare la cisterna a buon punto.

Coincidenze: Irene e Paolo prima del loro rientro in Ticino hanno visitato il parco dell’Akagera e all’uscita hanno visto bimbi e adulti approvvigionarsi d’acqua in un laghetto/pozzanghera verdognolo e melmoso. Mi hanno chiesto se ci fosse la possibilità, in quella zona, di costruire una pompa per offrire acqua potabile… Ma non siamo noi a decidere l’ubicazione degli impianti, sono le autorità locali. Stanno organizzando villaggi per inserire i nuovi arrivati dalla Tanzania e conoscono meglio di noi le necessità. Va beh, proprio nel posto indicato da Irene e Paolo ecco che varrà sistemata la IV pompa del 2014 ed ecco come non è stato perso tempo…

DSCN0432

Siamo poi ripartiti verso il centro d’accoglienza delle 31 famiglie di rifugiati alle quali avevamo distribuito, la scorsa settimana latte e riso. questa volta per loro vestiti, saponi, mutandine per i bimbi rigorosamente nuove e un po’ di soldi ad ogni famiglia, l’equivalente di 10 CHF. Le 31 famiglie sono al stipate in due caseggiati ed è per questo motivo che le autorità hanno fretta di sistemarle nei villaggi e di assegnare loro un pezzo di terra per coltivare e costruirvi una casa.

La terra per queste famiglie, a cui se ne aggiungeranno altre 50 ora accolte provvisoriamente in un centro culturale, si trova vicino alla IV pompa in costruzione. Le parcelle sono state tolte ad allevatori che avevano molti ettari a disposizione. La confisca è iniziata dai militari: tutti qui in Ruanda devono imparare a condividere e ad accogliere gente spogliata di tutto.

Impressionante la lista delle 21 famiglie, vi figurano i capi famiglia con i loro bambini: o solo donne con piccoli a carico alle quali è stato ucciso il marito, o uomini coi loro figli i perché originariamente ruandesi e sposati con donne tanzaniane: Uomini e figli scacciati, mamme rimaste in Tanzania e al contrario, donne sole perché il marito è della Tanzania quindi per diritto locale i bimbi appartengono agli uomini. Conclusione, su 31 famiglie nessuna era composta da marito, moglie e figli, tutte le famiglie sono state straziate, separate…

I rifugiati, anche a Rutongo ne hanno sostati parecchi, parlano di guerra in Tanzania, ma nessuna guerra è dichiarata, probabilmente sono solo questioni politiche: Loro attribuiscono alla loro fuga obbligata, alla tanta violenza, ai morti, ai bimbi che rientrano soli perché rimasti orfani, a una guerra che non c’è, è solo la cattiveria dell’essere umano che ogni tanto esplode in modo incontrollato.

DSCN0414

DSCN0423

Il nostro soggiorno sta per terminare, sono ormai 3 settimane che siamo qui, il nostro pozzo miracoloso è quasi esaurito e ci stiamo preparando a riempirlo di nuovo, goccia a goccia ce la faremo.

Prossimo appuntamento il concerto che il coro goccia di voci offrirà il 27 marzo alla Chiesa Evangelica Riformata a Lugano, seguiranno informazioni più dettagliate.

Cari saluti Gabriella Josianne e Marco

Pubblicato in News | Commenti disabilitati su Ritmi africani?

Hotel Rwanda

Carissimi,
quest’anno, ad aprile, ricorre il ventesimo anniversario del genocidio che ha sconvolto questo piccolo paese.

Alcuni giorni fa è stata accesa qui in città, al memoriale del genocidio, una fiaccola che fino al 14 luglio farà il giro del Ruanda, portata da un gruppo di bambini che si daranno il cambio ad ogni villaggio di ogni provincia. Oggi la fiaccola è arrivata all’università di Butare e sono stata invitata alla cerimonia di consegna perché 20 anni fa durante i terribili avvenimenti, per la prima volta, mi sono ritrovata in questa mia seconda patria…

…era notte, un cielo incredibilmente stellato e con Mariapia Fanfani abbiamo attraversato a piedi il ponte che separa l’Uganda dal Ruanda. Fino al confine abbiamo avuto a disposizione l’autista del presidente ugandese Museveni ed eravamo scortate dalla sua guardia del corpo. Arrivate al confine, in piena notte, non è stato consentito ai due accompagnatori ugandesi, tanto più che uno era armato, di entrare in Ruanda. Non ci abbiamo pensato due volte, Mariapia mi ha fatto cenno di prendere il mio sacco di montagna (e pure i sui due), scendere dalla macchina e un po’ alla chetichella ringraziare a partire a piedi. Un profondo respiro e via…non sapevamo in che inferno ci stavamo immergendo…

Oggi la mia accompagnatrice è Josianne, Irene e Paolo sono rientrati in Ticino la notte scorsa, Mouloud è a Rutongo (è qui per un periodo di volontariato e la sua presenza è stata richiesta dalle vedove alla nostra panetteria).

Si parte in tarda mattinata, la cerimonia è alle 14.00. Di nuovo la strada che ci porta nella provincia del Sud a Butare ci colpisce per la sua incredibile pulizia, non un pezzo di carta per terra, non una cicca, non un mozzicone di sigaretta, niente lattine di alluminio o bottiglie di pet.

Arriviamo allo stadio dell’università di Butare. Una miriade di allievi dalle elementari all’università sono già sul posto, disciplinati nelle loro colorate e diverse uniformi. Nel silenzio più assoluto arriva la fiaccola della speranza.

DSCN0265

Saranno tra gli 8’000 e 10’000 allievi? chiedo al ministro che mi sta a fianco, molti di più è la sua risposta. Tutta la cerimonia si svolge con dignità: alcuni discorsi e tra le due testimonianze di sopravvissuti al genocidio una molto toccante di uno dei massacratori armati di machete nel 1994: ho ucciso molte persone, non so quantificarle, racconta pure di come il papà dell’allora ministro degli affari interni lo/i ha convinto/i di non aver pietà e che a guerra finita sarebbero stati pagati per ogni watussi ucciso, spiega di come erano condizionati… di come si credevano nel giusto. Kaitare Jean Viannez ha già scontato la sua pena di 8 anni di prigione perché al processo popolare (Gacaca) ha confessato di aver partecipato al cruente genocidio e ha chiesto perdono. Anche oggi ha richiesto di essere perdonato.

Usciamo dal campus dell’università mescolati tra tutti, nessun schieramento di militari e di poliziotti, tutto si è svolto nella calma.

Rientrando a Kigali il panorama che spazia sulle mille colline del Ruanda è mozzafiato, nella luce del tramonto vediamo alcuni coltivatori che vendono i loro prodotti e non possiamo non pensare ai ragazzi dei nostri foyer, comperiamo “coeurs de boeuf” e “igyifenesse” che domani porteremo.

DSCN0287

Tutto questo per dirvi che domenica 26 al cinema Lux di Massagno, alle ore 20.30, verrà proiettato il film HOTEL RWANDA.

Cari saluti gabriella e josianne.

Pubblicato in News | Commenti disabilitati su Hotel Rwanda

Oggi…

… ormai siamo abituati: ad ogni rientro da viaggi più o meno impegnativi su strade sia sterrate sia asfaltate, ci ritroviamo assai stanchi, accaldati e impolverati di quella polvere rossa che è la costante delle strade africane.
Il viaggio di oggi aveva come obiettivo principale quello di recuperare contatti con un ragazzo reduce da un campo profughi, a cui consegnare il sostegno che da ormai 18 anni riceve regolarmente e annualmente. Nella stessa regione vulcanica a nord del paese vi è anche un atelier gestito da vedove dove solitamente acquistiamo materiale che poi rivendiamo ai nostri mercatini in Svizzera.

Seguendo delle indicazioni un po’ approssimative ricevute negli ultimi giorni, partiamo alle prime luci del mattino in direzione del confine con la nuova Repubblica Democratica del Congo. Percorriamo nel nostro viaggio una strada tutta salita e tutta curve ed arriviamo a oltre 2400 metri d’altezza in un paesaggio idilliaco con montagne completamente terrazzate e coltivate a mais, patate e piretro e tra vallate coltivate a thè. Finalmente arriviamo in un villaggio di montagna dove chiedendo ad alcune persone del posto ci viene data indicazione di una nuova struttura scolastica dove probabilmente il nostro ragazzo sta seguendo le sue lezioni. Fortunatamente arriviamo durante la pausa scolastica e il ragazzo ci riconosce immediatamente.

La scuola si trova proprio sulla strada che porta a Mudende e quindi continuiamo fino alla tenuta di Rosamund Carr della cui vita si può trovare una breve descrizione nel sito di Insieme per la Pace (Rosamond Halsey Carr) e ci soffermiamo sulla sua tomba.

IMG_2892

Ripartiamo quindi alla volta di Gisenyi, facciamo gli acquisti e ci rechiamo al confine col Congo. Non notiamo nessun segno di inquietudine, gente tranquilla in coda per le pratiche doganali, pochi militari, nessun posto di blocco, insomma una situazione normale.

Ritornando verso Kigali sulla strada principale purtroppo ancora un grande campo profughi dove da 2 mesi sono alloggiate in condizioni davvero difficili tante persone provenienti dal Congo…

Qualche chilometro dopo il campo incrociamo una mandria di mucche donate dal governo ai poveri della regione. La cosa curiosa è che la distribuzione viene effettuata sulla base di una specie di lotteria alla quale partecipano i beneficiari scelti tra i più poveri dalla popolazione stessa.

IMG_2867

Un caro saluto Gabriella, Josianne, Irene, Paolo

Pubblicato in News | Commenti disabilitati su Oggi…

Full immersion

Carissimi,
rieccomi in Rwanda accompagnata da Josianne. Questa volta ad attenderci già da alcuni giorni c’erano Irene, Paolo e Mouloud.

Nei giorni scorsi alcuni giri a visitare i progetti di Rutongo e ora appena arrivati accaldati, sudati, stravolti dalla giornata piena di eventi, emozioni e sensazioni nella savana

Prima tappa, che fortunatamente ci ha dato molta gioia e energia per affrontare gli incontri successivi di ben altro tenore, è stata la quinta visita al villaggio dei Batwa dove già avevamo distribuito capre, pecore, maiali e galline ma mancavano 10 famiglie che alle distribuzioni precedenti non erano presenti. In questo nuovo villaggio, grazie a un nostro amico e sostenitore, avevamo organizzato un progetto di produzione di vasellame con argilla del luogo e forno ecologico.
Siamo rimasti stupiti dai progressi così significativi nell’ organizzazione e ampliamento del progetto. Infatti, la novità dell’arrivo recente di un ordinativo da parte del governo rwandese di 3500 fornelli speciali per cucinare sia a legna sia a carbone a bassissimo consumo energetico ha cambiato la prospettiva e il futuro del progetto: vengono assunti e formati molti più giovani di quanti si pensasse all’inizio. Il governo di qui è molto sensibile alla problematica della salvaguardia dell’ambiente, i nuovi forni permetteranno infatti di risparmiare una quantità notevole di legna e carbone normalmente utilizzato dalle famiglie rwandesi per cucinare.
Ma la sorpresa più grande è stata l’esplosione di gioia e allegria dei pigmei durante la nostra visita che è sfociata in una seria di spontanei balli, canti e musica spontanei a cui ha partecipato tutta la comunità. La loro riconoscenza si poteva leggere chiaramente nei loro sguardi e nei loro sorrisi.

batwa1

Ci allontaniamo dal villaggio Batwa e raggiungiamo, su piste sconnesse, alcuni villaggi dove abbiamo installato delle pompe idrauliche ad energia solare. negli ultimi anni questo è uno degli obbiettivi principali del nostro sforzo di raccolta fondi. Questa sono solo alcune delle 21 pompe che abbiamo realizzato negli ultimi 3 anni. Con l’aiuto e il supporto di tutti voi che ci sostenete abbiamo potuto dare il nostro piccolo contributo al miglioramento delle condizioni di vita di tante persone che vivono in nuovi villaggi cresciuti nell’emergenza profughi.

Negli ultimi anni ai problemi soliti del Rwanda si è aggiunto dei profughi espulsi dalla vicina Tanzania: decine di migliaia di persone sono state costrette a lasciare le loro case e si sono trovate spogliate di tutto nel paese dei loro antenati sfuggiti dalle guerre cruente e dalle persecuzioni negli anni cinquanta e successivi. Con l’aiuto di padre Patrice e delle autorità locali abbiamo distribuito tettoie, capre, pecore, vestiario e latte fresco.
Piccoli gesti da parte nostra ma negli occhi dei bambini affamati si leggeva un senso di gratitudine che ci riempiva il cuore: difficile non piangere davanti tanta sofferenza. Per molti tra loro percepiva non solo la perdità di tutto quello che possedevo, ma anche della cosa più preziosa: la dignità.

DSCN0189

Un grande saluto gabriella, josianne, irene e paolo

Pubblicato in News | Commenti disabilitati su Full immersion

Lotteria: estrazione di giovedì 9 gennaio 2014

Presso la Polizia città di Lugano

I premio 2 marenghi …………1015…………
II premio 1 marengo …………1409…………
III premio mezzo marengo …………0970…………
IV premio Buono Manor …………1760…………
V premio ristorante …………2088…………
VI premio cestone …………1531…………
VII premio buono Coop …………0245…………
IIX premio buono Mariannod …………2267…………
IX premio buono Migros …………0527…………

Ritiro premi presso signora Ulrike Gentilini
Telefono 091 943 38 58

Pubblicato in News | Commenti disabilitati su Lotteria: estrazione di giovedì 9 gennaio 2014

Mercatini di Natale

23.11 dalle 10.00 alle 18.00
Tesserete

30.11 dalle 10.00 alle 17.00
Nucleo di Vezia

01.12 dalle 11.00
Grande pesca di beneficenza a Rivera nell’ambito della festa Natale col bosco

08.12 dalle 10.00 alle 17.00
Sala Aragonite Manno

08.12 dalle 15.00 alle 19.00
Castel San Pietro

14.12 e 15.12 dalle 10.00 alle 18.00
Piazza del Ponte Mendrisio

21.12 e 22.12
Colderio

Per il mercatino di Natale di Lugano ancora non sappiamo orari e luogo, ma saremo presenti dal 20 al 23 dicembre.

Pubblicato in News | Commenti disabilitati su Mercatini di Natale

Regali solidali

Carissimi,
come ogni anno, abbiamo a disposizione 750 bottiglie di NEBIUNGU offerte generosamente dalla famiglia Parravicini di Corteglia, precisamente 375 bottiglie di merlot rosso e altrettante di merlot bianco.

Questo vino è prodotto nel vigneto che Cecilia, Matteo e Zeno hanno piantato a Castel San Pietro per sostenere opere umanitarie in Africa.
Il nostro merlot si chiama Nebiungu, nome derivato dalla regione di produzione Nebbione e dall’appellativo che parecchi paesi africani danno all’uomo bianco Muzungu, sul retro dell’etichetta viene specificato che l’intero ricavato, senza alcuna deduzione, va a favore della nostra associazione, precisamente per i nuovi villaggi in allestimento per accogliere i profughi della Tanzania.

DSC03224

Il vino é in vendita a fr 15.- la bottiglia o in box da 6 a fr 90.-.

Se siete interessati potete contattarmi per mail o al numero 091 944 14 88

Pubblicato in News | Commenti disabilitati su Regali solidali

Prima del ritorno…

Ancora ieri un’ ultimo lungo e bellissimo viaggio nella savana, Antonio da anni non veniva in Ruanda e non era possibile, grazie a tutto il sostegno che ci ha dato sin dall’inzio della nascita associazione, non fargli bere la fresca acqua potabile che abbondantemente esce delle pompe ad energia solare: ne abbiamo visitato una nuova. In totale ora sono 21 i villaggi serviti con questo nuovo sistema, unico al momento in Ruanda.

Anche questo impianto con diverse fontane sparse nelle vicinanze di 2 villaggi di pigmei funziona che è una meraviglia. Abbiamo anche potuto vedere i primi manufatti dei soldi stanziati a primavera, per una cooperativa di ceramica, con forno comunitario risparmio energia e con la costruzione del locale di stoccaggio. La gioia di queste persone era immensa, da anni sradicati dalle foreste perché ora protette e con divieto di caccia, la loro abilità di vasai rieccola affiorare nella loro bellezza, parte della loro cultura recuperata, anche qui un po’ di speranza in più. Nel villaggio vediamo pur capretti, maiali, galline con pulcini: i nati dalla distribuzione fatta lo scorso febbraio.

DSC00291

Proseguiamo a visitare, sempre su piste sterrate in un paesaggio incantevole e particolarmente verdeggiante che grazie alla stagione delle piogge a volte ci sembra di essere in Toscana, uno dei centri di accoglienza organizzati per i profughi della Tanzania.

Fortunatamente il centro è vuoto, da una decina di giorni non entra più nessuno. Che le trattative tra i governi ruandesi e tanzaniani stiano veramente funzionando? O tra alcune settimane si assisterà impotenti ad un nuovo esodo?
In questo centro i nuovi arrivati passano una notte dove vengono censiti, lunghe liste coi loro nomi attestano il loro passaggio, poi vengono spostati in tende nella cittadina vicina nella speranza che gli siano trovati dei parenti scacciati gli scorsi anni e così dal campo profughi alla famiglia di accoglienza… ma è possibile? Gente poverissima che ha preso tutto ora accoglie altri parenti pure spogliati di tutto? Bambini malati e affamati che crescevano unicamente col latte e lo jougourth delle loro mucche perché molte delle loro famiglie di allevatori erano nomadi negli immensi spazi della vicina Tanzania, ora con niente? Le loro case sono vuote, nessun fuoco acceso per cucinare… qui sentiamo anche i pianti dei bimbi, difficile da accettare questo strazio, qui in Ruanda i bimbi solitamente non piangono…

DSC00334

Lasciamo la savana ancora una volta stupiti della sua bellezza, della sua dignità: per tutto il viaggio di ore e ore nessun sacchetto di plastica in terra, nessun pezzo di carta ai bordi delle strade e delle piste, proprio tutto il Paese è pulito.

Oggi ultima salita a Rutongo per finalizzare le ultime cose, accertarsi che i soldi stanziati per il nuovo progetto di una coltivazione di caffè siano distribuiti al meglio e questa sera rientro in Ticino.

A gennaio saremo di nuovo qui

cari saluti gabriella

Pubblicato in News | Commenti disabilitati su Prima del ritorno…

Che dire?

Le giornate sono proprio molto intense.

L’altro giorno, nella savana, siamo ritornati al villaggio dei pigmei. A febbraio eravamo già stati da loro a distribuire capre, montoni, galline e galli. Questa comunità sradicata dalle loro foreste deve ora imparare a vivere diversamente, inviare i bambini a scuola, coltivare e anche a lavarsi… Ai tempi questi batwa creavano con l’argilla contenitori per l’acqua e vasi per fiori vivevendo ai margini della società. Avevano il loro ruolo e cuocevano nella paglia i loro manufatti che servivano alla società dei tempi. La coppia di amici che era con noi ha stanziato un fondo per la costruzione di un forno “moderno”, risparmio energia, per tutta la collettività che verrà inaugurato lunedì prossimo.
In seguito siamo andati a visitare un nuovo villaggio in costruzione per accogliere, dopo essere passati in un campo profughi di registrazione, i rifugiati che vengono scacciati dalla Tanzania.
40 famiglie vivono in case appena accennate, nel senso che ci sono i muri esterni e qualche divisione interna: porte, finestre, di qualche accenno di materiale per arredare la casa nemmeno l’ombra, ma pure manca il tetto… le case già abitate, sono assolutamente vuote, niente scorte di cibo, il nulla più assoluto, solo un angolo di casa con 2 metri di tetto provvisorio ricavato da bastoni con sopra alcun plastiche (almeno qui sono ammesse perché in Ruanda la plastica è da anni proibita, si arriva all’aeroporto e una persona all’uscita è incaricata di ritirare i sacchetti, ci siamo incappati anche noi, ne avevamo uno per acquisti fatti all’aeroporto di Brussel).
La gente di questo futuro nuovo UMUDUGUDU totalmente persa, i loro sguardi assenti, loro allevatori che vivevano unicamente di latte e di latte cagliato si sono ritrovati in Ruanda spogliati di tutto, a uno di loro che aveva studiato e parlava un po’ di francese ora segretario del villaggio ho chiesto quante mucche aveva in Tanzania mi risponde erano molte non riuscivo nemmeno a contarle.
L’unica cosa che siamo riusciti a fare, portare un po’ di speranza, è stata accolta nella dignità e compostezza più assoluta.. ogni famiglia ha ricevuto 1 capra e 5 lamiere per coprire una parte di tetto…
Abbiamo promesso che la prossima pompa idraulica ad energia solare la faremo in questo villaggio, ci rivedremo a gennaio dopo la vendita del vino e i mercatini di Natale (una pompa costa sui CHF 35.000.- , in 2 anni abbiamo già fornito 20 nuovi villaggi di fresca acqua potabile, che abbiamo assaggiato anche noi, l’acqua delle sorgenti del Nilo).

DSCN0539

 

la camera da letto, qui vivono in 6.

Ieri siamo andati a Gisenyi, malgrado sia sconsigliato dalle ambasciate straniere presenti in Ruanda per la vicina guerra in Congo, proprio al confine. Kigali / Ruhengeri/ Gisenyi un paesaggio incantevole da mozzafiato. Siamo saliti fino a oltre 2500 metri nella catena del parco dei vulcani Virunga dove vivono ben protetti dalle autorità di qui gli ultimi gorilla di montagna, un paesaggio verdissimo, terra vulcanica nera, fertile, campi di patate, coltivazione di piretro, di mais, di fagioli ovunque, colline terrazzate fin all’inverosimile, purtroppo anche qui un mega campo profughi, questi sono congolesi scappati dalla guerra. Mi chiedo: ma come fa un Paese così piccolo, più piccolo della Svizzera, il paese più densamente popolato dell’Africa ad accogliere tutti questi profughi? scappano dal Burundi, dal Congo, vengono scacciati dalla Tanzania, ogni regione ha i suoi campi di accoglienza.
A Gisenyi ci siamo avvicinati alla dogana col Congo, file di gente in attesa di poter entrare in Ruanda, anche donne e bambini.

Abbiamo fatto una passeggiatina ai bordi del grandissimo e bellissimo lago Kivu. Ci siamo andati per acquistare le bambole e altri manufatti di stoffa per i vari mercatini, un atelier gestito da una cooperative di vedove della regione, poi il rientro su Ruhengeri, la visita alla camera dove Diane Fossey quando usciva dalla foresta dei suoi adorati gorilla passava le notti, un pasto veloce a base di minestra di funghi e poi il rientro passando da Kinigi dove Oriano, Rosie, e i miei cugini hanno passato la notte per poter salire oggi al parco dei gorilla. Antonio ed io siamo rientrati a kigali con una doverosa tappa sulla strada per fare scorta di pili pili, il peperoncino piccantissimo, apprezzato ai nostri mercatini.

IMG_6688

 

La casa di Roz Carr, un mio scritto in sua memoria sul nostro sito in racconti di vita. In questo rigoglioso giardino a 2400 m, è stato girato in parte il film GORILLA NELLA NEBBIA, la casa è ancora identica, coperta di edera, stanno organizzando qui un museo in sua memoria.

Ovunque, quello che stupisce in questa piccola Svizzera d’Africa è la pulizia, la dignità, non un sacchetto di plastica in terra, non una cicca di sigaretta o un pezzo di carta o qualsiasi altra cosa, tutto pulito, ordinato, dignitoso, i bordi delle strade curati e amati come un giardino meraviglioso anche malgrado l’estrema povertà di certe regioni.
Oggi abbiamo un programma molto intenso qui a Kigali, il rientro si sta avvicinando e le cose da fare sono ancora molte. Domani salita a Rutongo, ai nostri progetti.

buona giornata,   Gabriella

Pubblicato in News | Commenti disabilitati su Che dire?