Festival diritti umani

Carissimi questa mattina al Cinema Corso ho partecipato alla proiezione del film Rwanda di Marco Cortesi e Mara Moschini, diretto da Riccardo Salvetti, uscito lo scorso anno e già vincitore di diversi premi internazionali: un film drammatico, bellissimo, sconvolgente, una storia vera ambientata durante il tragico genocidio nella primavera del 1994.
Un film che è un atto di memoria verso il passato, per un presente e un futuro migliori.
I Comitati del Gruppo Ticino 48 di Amnesty International e dell’associazione Insieme per la Pace, fondata nel 1994, stanno organizzando due attività culturali per ricordare il venticinquesimo anniversario del genocidio perpetrato in Rwanda. Un massacro organizzato che ha lasciato tracce indelebili nel paese e nelle persone e che è necessario far conoscere anche alle giovani generazioni, nella speranza che fatti simili non accadano mai più. 

 Insieme per la Pace è da 25 anni presente in Rwanda dove presta aiuto alla popolazione traumatizzata e alla ricostruzione del paese. Insieme per la Pace ha potuto portare a termine parecchi progetti d’aiuto allo sviluppo sostenibile e soccorrere migliaia di persone bisognose. 

 Amnesty International opera in difesa di chi ingiustamente viene incarcerato, torturato o assassinato per aver manifestato in favore di diritti lesi dalle autorità.

18 novembre Studio Foce Lugano, ore 20.30
21 novembre Cinema Teatro Blenio ad Acquarossa, ore 20.30
22 novembre Curt di Cuntiitt Castel San Pietro, ore 20.30

Queste 3 rappresentazioni del film Rwanda saranno anticipate da un concerto del coro goccia di voci diretto da Oskar Boldre alla Chiesa Neo Apostolica di Breganzona sabato 16 novembre, ore 20.30

Goccia di voci al concorso nazionale svizzero dei cori ad Arau nel 2017, ha vinto il primo premio nella categoria cori speciali.

Su questo blog rwanda-insiemeperlapace.blogspot.com è stato trascritto Rwanda per non dimenticareuna specie di diario della decina di giorni che ho trascorso nell’infermo del Ruanda nella primavera del 1994.

Con cari saluti gabriella

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Blog e prossime manifestazioni

Carissimi,
25 anni fa, a fine agosto con alcuni amici abbiamo fondato a Signôra / Val Colla l’associazione Insieme per la Pace e per l’occasione è stato messo in vendita il libretto Rwanda per non dimenticare, che avevo scritto stravolta e addolorata da tanta violenza del mio primo impatto nel cuore dell’Africa, per cercare di elaborare almeno un pochino il tutto. Nel 1994 ne avevamo stampate 3’000 copie e altre 2’000 nel 1995, ormai tutte esaurite.
Siccome a volte arrivano ancora richieste in merito, abbiamo deciso di farne un blog. Con la collaborazione di due amiche del coro goccia di voci: Carmen che l’ha trascritto e Clara che ha realizzato il sito, eccolo https://rwanda-insiemeperlapace.blogspot.com 

Durante quest’estate abbiamo rallentato il ritmo di mercatini e manifestazioni varie ma ora siamo pronti a ripartire, ecco dove potete incontrarci :

  • domenica 15 settembre mercatino dell’usato a Mendrisio dalle 09.00 alle 17.00;
  • sabato 21 settembre Mondo al Parco, manifestazione organizzata dalla Fosit con la città di Lugano, per una giornata di solidarietà internazionale e locale, dalle 10.00 alle 17.00;
  • sabato 29 e domenica 30 settembre alla Festa del Borgo a Mendrisio (ex Sagra dell’Uva) dalle 10.00 alle 17.00 dove venderemo prodotti locali e terremo una pesca di beneficenza dotata di ricchi premi;
  • sabato 26 e domenica 27 ottobre Sagra della Zucca a Castel san Pietro.

Stiamo inoltre organizzando per il 16 novembre un concerto del coro goccia di voci presso la Chiesa Neo Apostolica di Breganzona e tre serate, in collaborazione con Amnesty International, dove proponiamo al Cinema Teatro Blenio, al Cinema Foce di Lugano e alla Curt di Cuntitt a Castel San Pietro la proiezione del film Rwanda, che proprio in questi giorni ha ricevuto un premio al Venice Film Week come Miglior Film Italiano e Migliore Opera Narrativa. Ecco il trailer:

E allora a presto, gabriella

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Sagra inizio estate

Carissimi,
ecco il comunicato degli Amici della Val Colla per la sagra di fine estate con la camminata popolare di solidarietà a favore del Ruanda, in programma domenica 2 giugno. Speriamo di incontrarvi. 

Saremo presenti anche con due bancarelle, una con artigianato del Ruanda, l’altra con prodotti e antiquariato ticinese
Cari saluti gabriella

SAGRA D’INIZIO ESTATE IN VAL COLLA

Torna come ogni anno il consueto appuntamento con la Sagra d’Inizio Estate-Festa della Gioventù a Maglio di Colla, organizzato dall’Associazione Amici della Val Colla.

Tante le bancarelle presenti con prodotti tipici locali e i divertimenti per i bambini organizzati insieme all’Associazione Genitori della Val Colla, dalla caccia al tesoro, al tiro con l’arco, alla corsa con i sacchi e tanti altri svaghi. Non mancherà però neanche l’intrattenimento per i più grandi con gli intermezzi musicali, la rappresentazione del Gruppo Costumi della Val Colla e le dimostrazioni dello zoccolaio, del molèta, del magnan e del cestaio che direttamente dalla Val Cavargna mostreranno ai presenti come funzionano le loro attività.

A pranzo si potrà gustare l’ottimo Pasta Party preparato degli amici del Gruppo feste di Curtina.Ma la novità di quest’anno riguarda la collaborazione con l’associazione “Insieme per la Pace” per l’organizzazione della Camminata popolare dove l’iscrizione per l’occasione costerà fr. 5.— che verranno interamente devoluti a favore del Ruanda. 10 km con partenza alle 9.30 per un percorso accessibile a tutti che si snoda nei magnifici sentieri della sponda sinistra della Val Colla. L’associazione “Insieme per la pace” viene fondata a Signôra Val Colla nell’agosto del 1994, a seguito degli avvenimenti che sconvolsero il Ruanda. Scopo dell’associazione è la promozione e lo svolgimento di attività e opere di umana solidarietà e cultura, favorendo tra l’altro la promozione di raccolte fondi da destinare alla concessione di aiuti morali e materiali alle persone bisognose.Scopo dell’associazione è la promozione e lo svolgimento di attività ed opere di umana solidarietà e cultura, favorendo tra l’altro la promozione di raccolte fondi da destinare alla concessione di aiuti morali e materiali alle persone bisognose.

vedi locandina:

In caso di cattivo tempo la manifestazione sarà rimandata al 1° settembre.

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2 giugno

Carissimi,
con l’associazione Amici della Val Colla stiamo organizzando una camminata popolare per domenica 2 giugno, nell’ambito della sagra di inizio estate. Una decina di chilometri tra i bellissimi sentieri della verdeggiante valle, polmone della grande Lugano. La giornata sarà animata con giochi, bancarelle, intrattenimenti vari e dimostrazioni del “molèta”, del “magnan”, dello zoccolaio e del cestaio con pure una pasta party e altre specialità della valle, vedi locandina:


Ne approfitto per inviarvi alcune foto dei computer che sono arrivati negli scorsi giorni alla scuola Itetero di Rutongo, con questa digitalizzazione si avrà anche un impatto ambientale positivo perché il consumo di carta e quaderni, nel Ruanda molto costosi, verrà ridotto al minimo.

Buon fine settimana, gabriella

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Genocidio: Tradate / VA

Ieri domenica 14 aprile a Tradate è stato inaugurato un campo giochi in memoria del genocidio del Ruanda.
Una cerimonia semplice ma toccante, con presente anche il vice ministro italiano dello Sviluppo Economico, l’Ambasciatore ruandese a Parigi, le autorità comunali, gli alpini, i bersaglieri, altri ruandesi rappresentanti l’associazione Nshuti e la Diaspora, e numerose persone di Tradate.
Un minuto di silenzio in memoria dei morti e diversi i discorsi; a mia insaputa è toccato pure a me ma ripensando ai terribili giorni passati nel Paese durante il genocidio non mi è stato difficile: ho voluto sottolineare in particolare l’importante progresso che ha fatto il Ruanda soprattutto nell’impegno per portarle la pace, la riconciliazione e il perdono, passando attraverso la giustizia, con la creazione di processi popolari per affiancare la magistratura ordinaria.

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genocidio e televisione svizzera

a seguito del venticinquesimo anniversario del terribile genocidio cha ha sconvolto il Ruanda nel 1994, Marina Carobbio, presidente del nostro Consiglio Nazionale, si è recata a Kigali per la cerimonia ufficiale di commemorazione e per rendere omaggio alle vittime del genocidio al memorial di Gisozi, dove sono sepolte oltre 250.000 vittime, tra le quali anche molti bambini.
Al suo seguito, oltre a una delegazione svizzera, anche la televisione SSR, che in questi giorni presenta dei servizi toccanti e interessanti sul Paese.

Questa sera sui vari telegiornali svizzeri passerà un reportage sulle “nostre” vedove di Rutongo, in particolare sulla scuola Itetero

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ITETERO

Itetero

A Rutongo, nel 2016, le suore belghe della Visitazione hanno ricevuto una parcella con un caseggiato appartenente ad un anziano signore belga che vi abitava prima del genocidio. Alla sua morte, ha lasciato un legato per ristrutturare la vecchia casa e adibirla a scuola.
Pure le suore belghe, dopo il genocidio, non sono rientrate in Ruanda; ma nel convento sono rimaste alcune suore ruandesi che, non sapendo come organizzarsi in merito, hanno chiesto aiuto all’associazione delle “nostre” vedove che ha accettato. Subito sono iniziati i lavori ma i soldi ereditati presto terminati.
La scuola è già in funzione nei vecchi locali ristrutturati: tre classi di scuola materna e tre di elementari, con 192 bimbi iscritti.
Non essendo le aule sufficienti per ospitare le sei classi elementari, le vedove hanno deciso di costruirne di nuove, anche grazie alla parcella abbastanza estesa.
Lo scopo di questa scuola è di offrire un insegnamento di qualità ai bimbi. Si chiama Itetero Nursey and Primary School; Itirero significa il luogo dove i bambini si rilassano prima e dopo le lezioni scolastiche.
La particolarità di questa scuola è che i bambini che la frequentano sono seguiti meglio che negli istituti statali perché il numero di allievi per classe è ridotto e la scuola è pure accessibile a bambini andicappati con accorgimenti speciali per loro. Altra caratteristica: alla pausa di metà mattina ricevono la “bouillie” e un panino. La maggior parte dei bambini arriva a scuola senza aver ricevuto la prima colazione e la bouillie, una pappa di sorgo addolcita col miele molto nutriente e apprezzata; inoltre, due volte la settimana ricevono un bicchierone di latte offerto dalla moglie del presidente del Ruanda.

Insieme per la Pace ha deciso di sostenere questo nuovo istituto con un primo aiuto già stanziato consistente nella fornitura del tetto, di 120 banchi scolastici e di 73 computer. In Ruanda, l’educazione all’informatica è obbligatoria a partire dalla VI elementare, ossia da 10 anni (l’iter scolastico inizia a 4 anni con la scuola materna), I computer sono collegati a quello degli insegnanti e alla lavagna.
La costruzione dell’istituto scolastico è a buon punto, in questi giorni stanno facendo l’intonacatura e i pavimenti. La richiesta ora è per due cisterne da 10.000 litri e una di 5.000 per raccogliere l’acqua piovana con un preventivo di circa CHF 7.000.-, oltre a quattordici porte e diciotto finestre.

Se volete sostenerci per questo nuovo progetto vi ringraziamo sentitamente

per l’associazione gabriella

CCP 69-32616-5
IBAN CH75 0900 0000 6903 2616 5
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Partenza

Tra pochi giorni rientreremo. Oggi una domenica con maglioncino e calze di lana… Con Josianne ripercorriamo mentalmente questo periodo che abbiamo trascorso in questo amato Ruanda, per assicurarci che possiamo partire tranquille. Abbiamo fatto il possibile: lettere alle madrine e ai padrini spedite con foto e tanto di francobolli appiccicati; organizzato per i primi sei mesi di sostegno a distanza, per gli aiuti agli anziani e per i padrinati collettivi; acquistato 4 terreni e dato i fondi necessari per costruire una casetta ciascuno agli ultimi ragazzi dei nostri ex foyer, dato che tutti gli orfanotrofi ormai qui sono chiusi. Ciò è stato possibile grazie alla vendita di uno di essi. Alcuni tra questi ragazzi li avevo trovati nel 1995 sulle strade. In particolare il più piccolino, prelevato in  piena guerra civile in Congo e portato in Ruanda, quando nel 1996 tra echi di spari di fucilate e brontolii di bombe con Mariapia Fanfani siamo entrate, a piedi, nell’Ex Zaire. Ne siamo uscite indenni e con un carico umano di una trentina di ragazzi ruandesi, che per vicissitudini varie legate al genocidio, si erano rifugiati nel confinante Paese. Pecore e caprette tutte quante distribuite, ancora grazie di cuore a chi ha risposto con entusiasmo all’appello di Natale. Nel vasto distretto di Ruilndo, dove Rutongo con i suoi 22100 abitanti ne è un settore, sono rimaste escluse dalla distribuzione duecento settanta famiglie in estrema povertà, che figurano sulla lista delle autorità locali. Abbiamo promesso che anche il prossimo Natale vedremo di sensibilizzare nuovamente sui regali solidali. Per loro possedere un animale rappresenta un sollievo, non solo per il latte che produce ma pure per il concime che offre. La terra non è fertile e regalando loro un animale domestico può partire un nuovo ciclo della loro cultura agricola che comprende produzione di latte ed un arricchimento del terreno.

Il Paese è molto organizzato e controllato, in ogni distretto vengono stillate delle liste, aggiornate ogni anno, di chi vive al di sotto del livello di povertà, di chi ancora non possiede terreno e casa ed è ospite da amici, di chi non possiede cucina o servizi igienici, di chi ha una mucca ma non una stalla per metterla al riparo, tutto é molto chiaro e trasparente. Per esempio per la distribuzione di quest’anno è stato facile non fare preferenze e arrivare dove la necessità era prioritaria, l’elenco dei beneficiari era già bello e pronto, inoltre le autorità comunali e il veterinario erano presenti al momento delle distribuzioni. Per quanto riguarda l’igiene e di conseguenza la salute interviene l’organismo WASH ossia WATER SANITATION HYGIEN, presente in ogni settore dove gli incaricati sono occupati di controllare l’igiene sia personale sia delle abitazioni, compreso lo stato di denutrizione o malnutrizione dei bambini di ogni villaggio, tanto da esserne meravigliate da come ogni aspetto della qualità di vita sia considerata e il più povero tra i poveri non sia escluso.

Prima del nostro rientro anche un lungo giro nella bellissima savana per visitare le nuove pompe idrauliche e pure un incontro col sindaco e l’ingegnere di Nyagatare.

Come conclusione, al nostro rientro, saremo motivati ed impegnati nella raccolta fondi per acquedotti, distribuzione animali, costruzioni di servizi igienici ma anche per offrire due aule scolastiche al villaggio di Budahanda dove avevamo distribuito 100 capi di bestiame e promesso un impianto idrico con acqua potabile. L’unica aula così sovraffollata, con due turni giornalieri di bambini tra elementari e prescolare, due sole insegnanti per tutti quanti ci è rimasta nel cuore.

E allora un caro saluto da Kigali e con la speranza che vorrete sostenerci anche per quest’anno, venticinquesimo anno di fondazione di Insieme per la Pace.

gabriella e josianne

Nelle foto:
1. la vecchia pompa ormai in disuso dove faremo il primo intervento per offrire acqua potabile al villaggio di Budahanda.
2. con Umutoni ormai adulta e madre di due bimbi, che nel 1996 aveva subito un delicatissimo intervento di neurochirurgia al Civico di Lugano, perfettamente riuscito.
3. l’ultima pompa offerta nella savana lussureggiante, grazie alla stagione delle piogge.
4. I banchi di scuola (ben 120) acquistati grazie al mercatino di Natale di Nicole, Aline, Tabata e Sandy.


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Ritmi africani…?

Rieccoci buongiorno a tutte/i
Oggi 1 febbraio festa degli eroi qui in Ruanda, e allora eccoci a casa a continuare con le lettere che annualmente spediamo ai padrini, con le foto dei bimbi e ragazzi sostenuti.
Questi pochi giorni che abbiamo passato sul territorio sono stati molto intensi e proficui, veramente in pochi giorni, senza stress, siamo riuscite a distribuire tra pecore e capre ben 168 capi a famiglie bisognose. La seconda distribuzione al villaggio di Budahanda, uno dei più poveri del Ruanda; ci siamo state mercoledì dopo un viaggio impegnativo su piste scivolose a causa della pioggia, come su strade innevate. Ad accoglierci in un’aula scolastica una settantina di bambini tra scuola materna, prima e seconda elementare: aula strapiena, due insegnanti con 2 turni giornalieri, un primo gruppo di 70 al mattino e un secondo, sempre di 70, al pomeriggio. Qui i capi da distribuire erano 100, tutti quanti usciti da mercati di bestiame, obbligatoriamente con tanto di visita veterinaria e TVA (tassa valore aggiunto ossia nostra IVA) di FRW 500.- (CHF 0.45). La distribuzione è stata facilissima perché i bimbi e le persone beneficiarie hanno aspettato in perfetta tranquillità e dignità. Ne abbiamo approfittato anche per distribuire i circa 90 kg di abbigliamento che avevamo portato. Mentre aspettavamo gli animali, stipati nell’aula insieme ai bimbi, era ormai mezzogiorno passato e abbé Patrice, a cui è stato affidato questo villaggio, ha avuto la malaugurata idea di domandare se avevano fame. Tutti hanno risposto di no e il prete dice – io sì -. Un piccolino lo ha squadrato ben bene e gli ha detto – ma con la tua pancia dovresti essere già nutrito per alcuni giorni… – al che io ho chiesto – chi ha fatto colazione (la bouillie) questa mattina? –  Nessuno. 
Prima del rientro scendiamo una strada ripida per andare a fare una visitina al lago Muhazi, qui alcuni bimbi stanno riempiendo le taniche con acqua del lago. Noi facciamo una promessa, la prossima pompa idraulica sarà per questo villaggio. Stiamo aspettando un preventivo.
Rientriamo a Kigali, una doccia veloce e uno spuntino per non arrivare in ritardo all’appuntamento all’albergo “Milles Collines” con il direttore e alcuni insegnanti dell’Haute Ecole Hainaut Condorcet del Belgio perché vorrebbero collaborare con noi e la nostra associazione delle vedove di Rutongo, per un progetto pedagogico-sanitario.
Questo istituto scolastico con 10.000 iscritti e 50 facoltà è più o meno equivalente della nostra SUPSI. Dopo un’attenta visita nella regione, i rappresentanti di questo istituto hanno scelto la nostra associazione Dushyigikirane, perché qui ben organizzata, inserita nel territorio e apprezzata dalle autorità ruandesi. Vorrebbero il nostro foyer di Rutongo per proporre un centro di istruzione per futuri collaboratori in assistenza alla prima infanzia e nel contempo mettere in pratica il tutto anche con l’invio di stagiaires direttamente dal Belgio. A noi capita “a fagiolo” perché da due anni tutti gli orfanotrofi del Paese sono ormai chiusi e già dovevamo prendere una decisione in merito sia alla nuova destinazione da dare al nostro foyer, sia a una sistemazione definitiva alla mamma che vi abita coi suoi 4 figli, rifugiati della Tanzania, e ad altri due ragazzi orfani. Nello spazio di 24 ore abbiamo acquistato una parcella per la nostra famigliola con relativo contratto d’acquisto a suo nome. Anche i due orfani, con nostro immenso sollievo, sono già sistemati. Ora stiamo aspettando il preventivo per la costruzione della nuova casa.
Ieri la terza distribuzione di pecore a Rutongo, anche qui tutto si è svolto con calma e trasparenza, sotto la supervisione del veterinario del Comune. La delegazione dei deputati del parlamento, composta da donne, tra cui la più giovane deputata di trent’anni, era presente. Insieme abbiamo visitato alcuni progetti e tutti si sono complimentati con noi, anche per l’acquedotto, ristrutturato nel lontano 1995, tutt’ora funzionante.
Conclusione non siamo stressate ma un po’ stancucce sì, lo dobbiamo ammettere.
Con cari saluti gabriella e josianne

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Rwanda 1994/2019

Buongiorno a tutti
ed eccomi ormai presente in Ruanda da ben 25 anni, tanti quanti sono passati dal terribile genocidio che ha sconvolto il paese nel 1994, durante il quale per la prima volta ho messo piede, di notte e in pieno inferno, in questa ormai definita piccola Svizzera d’Africa. Piccola perché la sua superficie è di chilometri quadrati 24.947, meno di quella svizzera, ma in quanto a popolazione è superiore di circa 6 milioni.

Da quel maggio 1994 ne ero uscita sconvolta, profondamente turbata nell’anima, con un carico umano sofferente: oltre cento ragazzi e bambini feriti gravemente portati in Italia per le cure.

Anche quest’anno Josianne è con me. Ieri siamo salite a Rutongo, dalle “nostre” vedove per una prima visita. Abbiamo trovato tutto in ordine e ben funzionante: panetteria, ricamatrici, atelier di fabbricazione di cesti, segretaria e contabile in pieno lavoro. Soprattutto molto impegnate le artigiane che hanno ricevuto una importante ordinazione di ricami e di manufatti vari da una signora ruandese spostata con un non ben precisato “muzungu” (bianco).
Con sorpresa abbiamo anche ritrovato un vecchio container, quello da ultimo viaggio, che nel lontano1996 avevamo inviato qui in Ruanda con materiale per la panificazione, trasformato in una piccola trattoria molto frequentata soprattutto all’ora di pranzo e al mattino presto, prima che la gente inizi a lavorare. I pasti tradizionali vengono cucinati alla panetteria, poco distante.

Grazie ai regali solidali di Natale “una pecorella per i Batwa” è stata possibile una prima distribuzione di 20 pecore. Mercoledì una seconda distribuzione in un villaggio di un’altra regione, molto povero, richiestaci dal Governatore e giovedì una terza distribuzione nuovamente a Rutongo.

L’associazione delle vedove Dushigikiyrane è molto apprezzata dal governo e giovedì 31 saliremo ancora, perché una delegazione di senatori, composta soprattutto da donne, salirà a visitare i nostri progetti.
Anche quest’anno l’organo governativo che controlla associazioni, ditte e imprese private, RGB, si è recato alla sede dall’associazione per i controlli annuali della loro contabilità: hanno trovato tutto in ordine, anche i soldi che spediamo sono tracciabili fino al beneficiario finale.
Qui sono molto severi, in particolare per tenere sotto controllo e combattere la corruzione.

Con cari saluti gabriella e josianne

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