ITETERO

Itetero

A Rutongo, nel 2016, le suore belghe della Visitazione hanno ricevuto una parcella con un caseggiato appartenente ad un anziano signore belga che vi abitava prima del genocidio. Alla sua morte, ha lasciato un legato per ristrutturare la vecchia casa e adibirla a scuola.
Pure le suore belghe, dopo il genocidio, non sono rientrate in Ruanda; ma nel convento sono rimaste alcune suore ruandesi che, non sapendo come organizzarsi in merito, hanno chiesto aiuto all’associazione delle “nostre” vedove che ha accettato. Subito sono iniziati i lavori ma i soldi ereditati presto terminati.
La scuola è già in funzione nei vecchi locali ristrutturati: tre classi di scuola materna e tre di elementari, con 192 bimbi iscritti.
Non essendo le aule sufficienti per ospitare le sei classi elementari, le vedove hanno deciso di costruirne di nuove, anche grazie alla parcella abbastanza estesa.
Lo scopo di questa scuola è di offrire un insegnamento di qualità ai bimbi. Si chiama Itetero Nursey and Primary School; Itirero significa il luogo dove i bambini si rilassano prima e dopo le lezioni scolastiche.
La particolarità di questa scuola è che i bambini che la frequentano sono seguiti meglio che negli istituti statali perché il numero di allievi per classe è ridotto e la scuola è pure accessibile a bambini andicappati con accorgimenti speciali per loro. Altra caratteristica: alla pausa di metà mattina ricevono la “bouillie” e un panino. La maggior parte dei bambini arriva a scuola senza aver ricevuto la prima colazione e la bouillie, una pappa di sorgo addolcita col miele molto nutriente e apprezzata; inoltre, due volte la settimana ricevono un bicchierone di latte offerto dalla moglie del presidente del Ruanda.

Insieme per la Pace ha deciso di sostenere questo nuovo istituto con un primo aiuto già stanziato consistente nella fornitura del tetto, di 120 banchi scolastici e di 73 computer. In Ruanda, l’educazione all’informatica è obbligatoria a partire dalla VI elementare, ossia da 10 anni (l’iter scolastico inizia a 4 anni con la scuola materna), I computer sono collegati a quello degli insegnanti e alla lavagna.
La costruzione dell’istituto scolastico è a buon punto, in questi giorni stanno facendo l’intonacatura e i pavimenti. La richiesta ora è per due cisterne da 10.000 litri e una di 5.000 per raccogliere l’acqua piovana con un preventivo di circa CHF 7.000.-, oltre a quattordici porte e diciotto finestre.

Se volete sostenerci per questo nuovo progetto vi ringraziamo sentitamente

per l’associazione gabriella

CCP 69-32616-5
IBAN CH75 0900 0000 6903 2616 5
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Partenza

Tra pochi giorni rientreremo. Oggi una domenica con maglioncino e calze di lana… Con Josianne ripercorriamo mentalmente questo periodo che abbiamo trascorso in questo amato Ruanda, per assicurarci che possiamo partire tranquille. Abbiamo fatto il possibile: lettere alle madrine e ai padrini spedite con foto e tanto di francobolli appiccicati; organizzato per i primi sei mesi di sostegno a distanza, per gli aiuti agli anziani e per i padrinati collettivi; acquistato 4 terreni e dato i fondi necessari per costruire una casetta ciascuno agli ultimi ragazzi dei nostri ex foyer, dato che tutti gli orfanotrofi ormai qui sono chiusi. Ciò è stato possibile grazie alla vendita di uno di essi. Alcuni tra questi ragazzi li avevo trovati nel 1995 sulle strade. In particolare il più piccolino, prelevato in  piena guerra civile in Congo e portato in Ruanda, quando nel 1996 tra echi di spari di fucilate e brontolii di bombe con Mariapia Fanfani siamo entrate, a piedi, nell’Ex Zaire. Ne siamo uscite indenni e con un carico umano di una trentina di ragazzi ruandesi, che per vicissitudini varie legate al genocidio, si erano rifugiati nel confinante Paese. Pecore e caprette tutte quante distribuite, ancora grazie di cuore a chi ha risposto con entusiasmo all’appello di Natale. Nel vasto distretto di Ruilndo, dove Rutongo con i suoi 22100 abitanti ne è un settore, sono rimaste escluse dalla distribuzione duecento settanta famiglie in estrema povertà, che figurano sulla lista delle autorità locali. Abbiamo promesso che anche il prossimo Natale vedremo di sensibilizzare nuovamente sui regali solidali. Per loro possedere un animale rappresenta un sollievo, non solo per il latte che produce ma pure per il concime che offre. La terra non è fertile e regalando loro un animale domestico può partire un nuovo ciclo della loro cultura agricola che comprende produzione di latte ed un arricchimento del terreno.

Il Paese è molto organizzato e controllato, in ogni distretto vengono stillate delle liste, aggiornate ogni anno, di chi vive al di sotto del livello di povertà, di chi ancora non possiede terreno e casa ed è ospite da amici, di chi non possiede cucina o servizi igienici, di chi ha una mucca ma non una stalla per metterla al riparo, tutto é molto chiaro e trasparente. Per esempio per la distribuzione di quest’anno è stato facile non fare preferenze e arrivare dove la necessità era prioritaria, l’elenco dei beneficiari era già bello e pronto, inoltre le autorità comunali e il veterinario erano presenti al momento delle distribuzioni. Per quanto riguarda l’igiene e di conseguenza la salute interviene l’organismo WASH ossia WATER SANITATION HYGIEN, presente in ogni settore dove gli incaricati sono occupati di controllare l’igiene sia personale sia delle abitazioni, compreso lo stato di denutrizione o malnutrizione dei bambini di ogni villaggio, tanto da esserne meravigliate da come ogni aspetto della qualità di vita sia considerata e il più povero tra i poveri non sia escluso.

Prima del nostro rientro anche un lungo giro nella bellissima savana per visitare le nuove pompe idrauliche e pure un incontro col sindaco e l’ingegnere di Nyagatare.

Come conclusione, al nostro rientro, saremo motivati ed impegnati nella raccolta fondi per acquedotti, distribuzione animali, costruzioni di servizi igienici ma anche per offrire due aule scolastiche al villaggio di Budahanda dove avevamo distribuito 100 capi di bestiame e promesso un impianto idrico con acqua potabile. L’unica aula così sovraffollata, con due turni giornalieri di bambini tra elementari e prescolare, due sole insegnanti per tutti quanti ci è rimasta nel cuore.

E allora un caro saluto da Kigali e con la speranza che vorrete sostenerci anche per quest’anno, venticinquesimo anno di fondazione di Insieme per la Pace.

gabriella e josianne

Nelle foto:
1. la vecchia pompa ormai in disuso dove faremo il primo intervento per offrire acqua potabile al villaggio di Budahanda.
2. con Umutoni ormai adulta e madre di due bimbi, che nel 1996 aveva subito un delicatissimo intervento di neurochirurgia al Civico di Lugano, perfettamente riuscito.
3. l’ultima pompa offerta nella savana lussureggiante, grazie alla stagione delle piogge.
4. I banchi di scuola (ben 120) acquistati grazie al mercatino di Natale di Nicole, Aline, Tabata e Sandy.


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Ritmi africani…?

Rieccoci buongiorno a tutte/i
Oggi 1 febbraio festa degli eroi qui in Ruanda, e allora eccoci a casa a continuare con le lettere che annualmente spediamo ai padrini, con le foto dei bimbi e ragazzi sostenuti.
Questi pochi giorni che abbiamo passato sul territorio sono stati molto intensi e proficui, veramente in pochi giorni, senza stress, siamo riuscite a distribuire tra pecore e capre ben 168 capi a famiglie bisognose. La seconda distribuzione al villaggio di Budahanda, uno dei più poveri del Ruanda; ci siamo state mercoledì dopo un viaggio impegnativo su piste scivolose a causa della pioggia, come su strade innevate. Ad accoglierci in un’aula scolastica una settantina di bambini tra scuola materna, prima e seconda elementare: aula strapiena, due insegnanti con 2 turni giornalieri, un primo gruppo di 70 al mattino e un secondo, sempre di 70, al pomeriggio. Qui i capi da distribuire erano 100, tutti quanti usciti da mercati di bestiame, obbligatoriamente con tanto di visita veterinaria e TVA (tassa valore aggiunto ossia nostra IVA) di FRW 500.- (CHF 0.45). La distribuzione è stata facilissima perché i bimbi e le persone beneficiarie hanno aspettato in perfetta tranquillità e dignità. Ne abbiamo approfittato anche per distribuire i circa 90 kg di abbigliamento che avevamo portato. Mentre aspettavamo gli animali, stipati nell’aula insieme ai bimbi, era ormai mezzogiorno passato e abbé Patrice, a cui è stato affidato questo villaggio, ha avuto la malaugurata idea di domandare se avevano fame. Tutti hanno risposto di no e il prete dice – io sì -. Un piccolino lo ha squadrato ben bene e gli ha detto – ma con la tua pancia dovresti essere già nutrito per alcuni giorni… – al che io ho chiesto – chi ha fatto colazione (la bouillie) questa mattina? –  Nessuno. 
Prima del rientro scendiamo una strada ripida per andare a fare una visitina al lago Muhazi, qui alcuni bimbi stanno riempiendo le taniche con acqua del lago. Noi facciamo una promessa, la prossima pompa idraulica sarà per questo villaggio. Stiamo aspettando un preventivo.
Rientriamo a Kigali, una doccia veloce e uno spuntino per non arrivare in ritardo all’appuntamento all’albergo “Milles Collines” con il direttore e alcuni insegnanti dell’Haute Ecole Hainaut Condorcet del Belgio perché vorrebbero collaborare con noi e la nostra associazione delle vedove di Rutongo, per un progetto pedagogico-sanitario.
Questo istituto scolastico con 10.000 iscritti e 50 facoltà è più o meno equivalente della nostra SUPSI. Dopo un’attenta visita nella regione, i rappresentanti di questo istituto hanno scelto la nostra associazione Dushyigikirane, perché qui ben organizzata, inserita nel territorio e apprezzata dalle autorità ruandesi. Vorrebbero il nostro foyer di Rutongo per proporre un centro di istruzione per futuri collaboratori in assistenza alla prima infanzia e nel contempo mettere in pratica il tutto anche con l’invio di stagiaires direttamente dal Belgio. A noi capita “a fagiolo” perché da due anni tutti gli orfanotrofi del Paese sono ormai chiusi e già dovevamo prendere una decisione in merito sia alla nuova destinazione da dare al nostro foyer, sia a una sistemazione definitiva alla mamma che vi abita coi suoi 4 figli, rifugiati della Tanzania, e ad altri due ragazzi orfani. Nello spazio di 24 ore abbiamo acquistato una parcella per la nostra famigliola con relativo contratto d’acquisto a suo nome. Anche i due orfani, con nostro immenso sollievo, sono già sistemati. Ora stiamo aspettando il preventivo per la costruzione della nuova casa.
Ieri la terza distribuzione di pecore a Rutongo, anche qui tutto si è svolto con calma e trasparenza, sotto la supervisione del veterinario del Comune. La delegazione dei deputati del parlamento, composta da donne, tra cui la più giovane deputata di trent’anni, era presente. Insieme abbiamo visitato alcuni progetti e tutti si sono complimentati con noi, anche per l’acquedotto, ristrutturato nel lontano 1995, tutt’ora funzionante.
Conclusione non siamo stressate ma un po’ stancucce sì, lo dobbiamo ammettere.
Con cari saluti gabriella e josianne

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Rwanda 1994/2019

Buongiorno a tutti
ed eccomi ormai presente in Ruanda da ben 25 anni, tanti quanti sono passati dal terribile genocidio che ha sconvolto il paese nel 1994, durante il quale per la prima volta ho messo piede, di notte e in pieno inferno, in questa ormai definita piccola Svizzera d’Africa. Piccola perché la sua superficie è di chilometri quadrati 24.947, meno di quella svizzera, ma in quanto a popolazione è superiore di circa 6 milioni.

Da quel maggio 1994 ne ero uscita sconvolta, profondamente turbata nell’anima, con un carico umano sofferente: oltre cento ragazzi e bambini feriti gravemente portati in Italia per le cure.

Anche quest’anno Josianne è con me. Ieri siamo salite a Rutongo, dalle “nostre” vedove per una prima visita. Abbiamo trovato tutto in ordine e ben funzionante: panetteria, ricamatrici, atelier di fabbricazione di cesti, segretaria e contabile in pieno lavoro. Soprattutto molto impegnate le artigiane che hanno ricevuto una importante ordinazione di ricami e di manufatti vari da una signora ruandese spostata con un non ben precisato “muzungu” (bianco).
Con sorpresa abbiamo anche ritrovato un vecchio container, quello da ultimo viaggio, che nel lontano1996 avevamo inviato qui in Ruanda con materiale per la panificazione, trasformato in una piccola trattoria molto frequentata soprattutto all’ora di pranzo e al mattino presto, prima che la gente inizi a lavorare. I pasti tradizionali vengono cucinati alla panetteria, poco distante.

Grazie ai regali solidali di Natale “una pecorella per i Batwa” è stata possibile una prima distribuzione di 20 pecore. Mercoledì una seconda distribuzione in un villaggio di un’altra regione, molto povero, richiestaci dal Governatore e giovedì una terza distribuzione nuovamente a Rutongo.

L’associazione delle vedove Dushigikiyrane è molto apprezzata dal governo e giovedì 31 saliremo ancora, perché una delegazione di senatori, composta soprattutto da donne, salirà a visitare i nostri progetti.
Anche quest’anno l’organo governativo che controlla associazioni, ditte e imprese private, RGB, si è recato alla sede dall’associazione per i controlli annuali della loro contabilità: hanno trovato tutto in ordine, anche i soldi che spediamo sono tracciabili fino al beneficiario finale.
Qui sono molto severi, in particolare per tenere sotto controllo e combattere la corruzione.

Con cari saluti gabriella e josianne

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Pecorelle solidali

Carissimi,
su gentile richiesta, eccoci a riproporvi l’idea di regali solidali in occasione delle prossime festività. Per ogni donazione solidale, rilasceremo un attestato personalizzato, da dare al vostro beneficiario.

Quest’anno la scelta è a favore di quattordici famiglie di Batwa del Ruanda, nel villaggio di Rutongo, alle quali ogni anno offriamo le rette annuali della cassa malattia, obbligatoria nel paese (l’equivalente di CHF 4.- per tutto l’anno).
Ad ogni famiglia, generalmente numerosa, regaleremo una o due pecore, animale meno invasivo della capra e più apprezzato e consono alla loro cultura.
Il prezzo di ogni singola pecora si aggira tra i CHF 25.- / 30.-, a dipendenza della sua grandezza.

A gennaio 2019, Josianne ed io saremo in Ruanda e ci occuperemo personalmente dell’acquisto e della distribuzione.

Con i migliori saluti.
Gabriella e Josianne

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Colibrì e Merlot

Colibrì e Merlot.

Carissimi, vi ringraziamo di cuore per il vostro sostegno.
Quasi tutti voi ci seguite fedelmente da anni e rendete possibile la realizzazione dei nostri progetti in Ruanda, in particolare per le pompe idrauliche ad energia solare destinate ai nuovi villaggi che vengono costruiti nella savana e che forniscono l’accesso alla popolazione di acqua potabile.

Come sapete, l’acqua é un bene comune necessario come l’aria e i prodotti della terra, nessuna vita é possibile senza questi elementi “puliti”.

Da una leggenda africana:
“un giorno nella foresta scoppiò un grande incendio e tutti gli animali fuggivano. Solo un colibrì volava ancora avanti e indietro, portando una goccia nel suo piccolo becco.” Ma cosa fai? ” gli chiede il leone scappando. “Vado a spegnere l’incendio.” risponde il colibrì” “Con una goccia d’acqua?” chiede il leone con ironia
“Faccio la mia parte” ribatte il piccolo colibrì”…

… pure noi cerchiamo di fare la nostra parte.

Anche quest’anno i nostri amici Parravicini di Corteglia ci hanno offerto oltre 700 bottiglie di Nebiungu, un vino Merlot sia bianco sia rosso, in vendita a fr 15.- la bottiglia
o a fr 90.- il cartone da 6.
Potete ritirare il vino ai nostri mercatini natalizi oppure prenotarli per e-mail a
info@insiemeperlapace.ch
e ci accorderemo per la consegna:

Programma mercatini
– Domenica 25 novembre dalle 10.00 alle 17.00.- nel nucleo di Vezia
– 25 novembre Golino dalle 10.00 alle 17.00
– Domenica I dicembre Coldrerio dalle 17.00 alle 21.00
– Domenica I dicembre a Vezio ( Alto Malcantone) dalle 10.00 in avanti
– Domenica I dicembre al Museo Vela di Ligornetto dalle 14.00 alle 17.00
– Sabato 8 dicembre alla Sala Aragonite a Manno dalle 11.00 alle 16.30
– Domenica 9 dicembre a Castel San Pietro dalle dalle 15.00 alle 21.00

 

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Buon autunno a tutti,

sabato 29 settembre a il Mondo al Parco, parco Ciani Lugano dalle 11.00 alle 17.00, nell’ambito di TraSguardi manifestazione per promuovere la solidarietà, l’integrazione e la cooperazione allo sviluppo, saremo presenti con la vendita di prodotti d’artigianato del Ruanda;

sabato e domenica 29 e 30 settembre alla festa Sagra del Borgo, ex sagra dell’uva, a Mendrisio dalle 09.00 alle 17.00, con una pesca di beneficenza e vendita di prodotti ticinesi.

Sabato al Mondo al Parco e domenica alla Sagra del Borgo venderemo anche giochi di società ecologici tipo Monopoli:

ACQUAGAME un mare di divertimento imparando a conoscere e rispettare l’acqua!

Nella speranza di incontrarvi i nostri migliori saluti

per l’associazione, gabriella

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Prossimi appuntamenti

Buon settembre a tutti!

Questa mattina, su RSI Rete DUE, è andata in onda la prima parte di un’intervista molto toccante ed interessante a Marie-Thérèse, una donna ruandese scampata agli eccidi del Ruanda. Questa sera la replica e domani la seconda parte.

Come sempre quando sento o vedo trasmissioni sul genocidio del Ruanda, ripiombo nei tristi ricordi della primavera 1994, quando con Mariapia Fanfani mi sono trovata nel bel mezzo dei massacri. Ricordi angosciosi di una umanità che sembra avesse perso il senso del vivere. Ho vissuto situazioni che mi hanno cambiato la vita.
E da allora eccomi sempre impegnata con alcuni cari amici, per portare soccorso e benessere alla popolazione ruandese, col conforto che ora il paese è tranquillo : l’impegno delle autorità e della popolazione stessa per ridare un senso alla vita ha portato è tangibile. La politica, basata sulla riconciliazione ed il perdono passando dalla giustizia, ha portato pace, tranquillità e dignità.

Anche l’impegno di Insieme per la Pace sta continuando; è da alcuni giorni fa l’assicurazione da parte delle autorità del paese, che gli sforzi, grazie alla generosità di tutti voi per portare acqua potabile alla popolazione della savana, stanno dando i suoi frutti. In pochi anni, ben 64 nuovi villaggi sono stati forniti d’acqua potabile; incoraggia il fatto che tutti gli impianti di pompe idrauliche ad energia solare sono perfettamente funzionanti.

E allora eccovi le date dei prossimi eventi per poter continuare il nostro impegno per la costruzione di sei nuovi impianti richiesti:

Sabato 8 settembre
dalle 11:00 alle 16:00 mercatino di prodotti d’artigianato ruandese all’OSC di Mendrisio nell’ambito dell’annuale Festa Campestre nel parco di Casvegno

Domenica 9 settembre
mercatino dell’antiquariato a Mendrisio dalle 09:00 alle 17:00

Sabato 15 settembre
mercatino riciclaggio al capannone di Pregassona dalle 10:00 alle 17:00

Sabato 29 settembre
Il Mondo al Parco al parco Ciani di Lugano, organizzato dalla città di Lugano e dalla FOSIT dalle 11:00 alle 17:00, vendita artigianato del Ruanda

Sabato e domenica 27 e 28 ottobre
Castel San Pietro, sagra della zucca, vendita di prodotti a base di zucca dalle 9:30 alle 16:30.

Per vostra conoscenza, allego il file sugli impianti ad energia solare.
 (5.5 MB)

Nella speranza di incontrarvi, i mei più cordiali saluti.

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il Gioco del Mondo

Buona sera,

ricorre oggi 7 aprile il ventiquattresimo anniversario dell’inizio del genocidio in Ruanda, esprimo il mio profondo cordoglio ai familiari e agli amici di quanti hanno perso la vita.

Per l’occasione domani sarò presente per na testimonianza al Gioco del Mondo su RSI La1, ore 19.15

Se foste interessati e non potete guardare il programma, da lunedì sarà possibile visionarlo sul sito della nostra televisione

Con cari saluti gabriella
Insieme per la Pace

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Davos, sorridi e parcheggi…

Buongiorno a tutti,
tra pochi giorni il rientro. Siamo particolarmente gratificate perché il nostro progetto di acqua potabile con pompe idrauliche ad energia solare nella savana del Ruanda verrà esposto al Forum Economico Mondiale di Davos. Abbé Patrice, nostro volontario e referente per questo importante progetto, lo presenterà oggi 23 gennaio.

Durante il nostro soggiorno abbiamo lavorato molto per controllare e accertare che la destinazione degli aiuti che voi generosamente elargite arrivino dove concordato, per spedire foto dei loro assistiti ai padrini, abbiamo girato nella savana per visitare diverse pompe idrauliche e distribuito galli e galli agli abitanti del villaggio di Rabiharamba.

Abbiamo avuto anche l’occasione di incontrare diverse autorità per pianificare i nostri interventi: ci hanno ringraziato per i nostri sostanziosi aiuti e da parte nostra abbiamo espresso riconoscenza per la loro disponibilità e competenza. Ci hanno assicurato che seguiranno da vicino quanto pianificato e fatto sapere che l’associazione delle vedove Dushigyikirane a Rutongo, che da anni sosteniamo, è stata complimentata per il loro operato e presa da modello per le altre numerose associazioni presenti nel Paese.

Per noi, ad ogni arrivo a Kigali, si scopre sempre qualcosa di nuovo: questa volta a suscitare il nostro interesse sono i parcheggi. Allora si va in città e si posteggia, se lo si trova. Al posto di un metallico e freddo parchimetro un bel sorriso… sono circa 500 i giovani che muniti di telefonino si avvicinano per il pagamento del posteggio, l’equivalente di circa cts 8 all’ora (ma si può pagare anche per due o tre ore a seconda del bisogno). La novità è che vien preso il numero della targa e inserito nel telefonino. Questo pagamento vale per tutti i parcheggi della città, nel senso che ti puoi spostare entro l’ora o più, senza alcuna spesa supplementare. Anche qui girano i furbetti che non pagano, e allora il loro numero di targa viene trasmesso alla polizia che provvede ad inoltrare la multa.
Troviamo questo sistema molto ben studiato e interessante perché oltre ad offrire centinaia di posti di lavoro ai giovani in città, nessun pezzettino di carta viene sprecato, questo anche per protezione dell’ambiente.


 

Cari saluti gabriella e josianne

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