il Gioco del Mondo

Buona sera,

ricorre oggi 7 aprile il ventiquattresimo anniversario dell’inizio del genocidio in Ruanda, esprimo il mio profondo cordoglio ai familiari e agli amici di quanti hanno perso la vita.

Per l’occasione domani sarò presente per na testimonianza al Gioco del Mondo su RSI La1, ore 19.15

Se foste interessati e non potete guardare il programma, da lunedì sarà possibile visionarlo sul sito della nostra televisione

Con cari saluti gabriella
Insieme per la Pace

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Davos, sorridi e parcheggi…

Buongiorno a tutti,
tra pochi giorni il rientro. Siamo particolarmente gratificate perché il nostro progetto di acqua potabile con pompe idrauliche ad energia solare nella savana del Ruanda verrà esposto al Forum Economico Mondiale di Davos. Abbé Patrice, nostro volontario e referente per questo importante progetto, lo presenterà oggi 23 gennaio.

Durante il nostro soggiorno abbiamo lavorato molto per controllare e accertare che la destinazione degli aiuti che voi generosamente elargite arrivino dove concordato, per spedire foto dei loro assistiti ai padrini, abbiamo girato nella savana per visitare diverse pompe idrauliche e distribuito galli e galli agli abitanti del villaggio di Rabiharamba.

Abbiamo avuto anche l’occasione di incontrare diverse autorità per pianificare i nostri interventi: ci hanno ringraziato per i nostri sostanziosi aiuti e da parte nostra abbiamo espresso riconoscenza per la loro disponibilità e competenza. Ci hanno assicurato che seguiranno da vicino quanto pianificato e fatto sapere che l’associazione delle vedove Dushigyikirane a Rutongo, che da anni sosteniamo, è stata complimentata per il loro operato e presa da modello per le altre numerose associazioni presenti nel Paese.

Per noi, ad ogni arrivo a Kigali, si scopre sempre qualcosa di nuovo: questa volta a suscitare il nostro interesse sono i parcheggi. Allora si va in città e si posteggia, se lo si trova. Al posto di un metallico e freddo parchimetro un bel sorriso… sono circa 500 i giovani che muniti di telefonino si avvicinano per il pagamento del posteggio, l’equivalente di circa cts 8 all’ora (ma si può pagare anche per due o tre ore a seconda del bisogno). La novità è che vien preso il numero della targa e inserito nel telefonino. Questo pagamento vale per tutti i parcheggi della città, nel senso che ti puoi spostare entro l’ora o più, senza alcuna spesa supplementare. Anche qui girano i furbetti che non pagano, e allora il loro numero di targa viene trasmesso alla polizia che provvede ad inoltrare la multa.
Troviamo questo sistema molto ben studiato e interessante perché oltre ad offrire centinaia di posti di lavoro ai giovani in città, nessun pezzettino di carta viene sprecato, questo anche per protezione dell’ambiente.


 

Cari saluti gabriella e josianne

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Pensavo peggio

Ciao a tutti,
siamo reduci da una viaggio nella bellissima savana ruandese. A distanza di un anno molte cose sono cambiate: nuove piantagioni, e nuovi villaggi. Durante ore e ore di nuove strade sterrate molto ben sistemate per supervisionare gli impianti idrici abbiamo visita le 4 famiglie della savana che beneficiano di adozioni a distanza, abbiamo distribuito galline e galline al villaggio e visitato 5 nuove pompe.

La distribuzione di pollami, grazie all’azione natalizia di regali solidali, al nuovo villaggio di Rwabiharamba è andata benissimo! Prevedevo grandi confusioni di bimbi, di polli e galline sparsi un po’ ovunque, invece tutto era già ben organizzato e abbiamo proceduto a far felici le famiglie con un primo intervento. Ogni famiglia ci aspettava nella propria parcella e con molta gratitudine ci ha accolti. Veramente la loro indigenza è estrema ma la loro felicità nel dirmi che le mucche regalatogli nel 2015 hanno partorito vitellini, che stanno bene e, grazie anche all’abbeveratoio che abbiamo accanto alla fontana del loro villaggio, sono sopravvissute ala grande siccità della scorsa estate.
Abbiamo servito 3 famiglie e poi abbiamo lasciato il compito di terminare la distribuzione, anche nei prossimi giorni perché ovviamente non siamo riusciti a trovare oltre 200 galline in poco tempo. L’importante è lavorare e collaborare nella trasparenza e cosÌ possiamo essere sicuri che i nostri interventi arrivano dove sono destinati. Nel caso di Rabiharamba il capo villaggio coadiuvato dal più anziano e sotto gli occhi dei beneficiari sono in grado di portare a termine le distribuzioni con la massima imparzialità e calma.
Tutte le nostre azioni qui in Ruanda sono basate sulla massima collaborazione, dando fiducia alle autorità locali e ai capi villaggio, questi ultimi nominati dalla popolazione stessa.

Abbiamo poi continuato il nostro percorso per accertarci che le nuove pompe idrauliche siamo tutte costruite e funzionanti: siamo arrivati fino al confine dell’Uganda. L’ultimo impianto è proprio a ridosso della frontiera ugandese e con molto piacere abbiamo saputo che anche abitanti dell’altra parte del confine vengono ad approvvigionarsi di acqua potabile da noi, senza problemi di linee di confine e pur non facendo parte della comunità locale.

Cari saluti, gabriella

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Sostegni collettivi e anziani

Carissimi, quest’anno Josianne ed io siamo a Kigali accompagnate da Francesca.

Come d’abitudine in gennaio, eccoci impegnate a fare foto, imbustare e appiccicare francobolli per spedirvi notizie dei bimbi e ragazzi che generosamente sostenete. Vi abbiamo già scritto, gli scorsi anni, che i sostegni individuali stanno diminuendo mano a mano che i ragazzi terminano il liceo o le scuole professionali, a beneficio degli aiuti collettivi ossia a bimbi orfani a carico di nonni o per pompe idrauliche nella savana ruandese.

Per i bambini a carico dei nonni, la scelta viene fatta dalle vedove dell’associazione Dushyigikirane in collaborazione coi servizi sociali del villaggio: viene deciso chi aiutare secondo una lista dei più bisognosi stillata dal comune.
Lavoriamo con persone di nostra completa fiducia, sicuri che gli aiuti vengono distribuiti in modo equo e basilare.

Ogni beneficiario riceve l’equivalente di CHF 10.- mensili. La decisione è stata presa durante una riunione: i nonni hanno chiesto di poter avere un po’ di soldi per acquistare ai nipotini uniformi per la scuola, sapone, riso e se va bene pure dello zucchero.
Ai padrini che aderiscono a questo sostegno collettivo, inviamo ad ogni inizio anno la foto del gruppo dei bambini beneficiari.

Venerdì al villaggio di Rutongo abbiamo ricevuto una gradita sorpresa : gli anziani che ricevono il nostro aiuto si erano incontrati a fine 2017 per prendere una foto di gruppo, per noi, per ringraziarci. La maggior parte di loro sono arrivati, mancavano all’appello solo alcuni anziani di oltre 100 anni che non erano in grado di fare la lunga e faticosa camminata per salire la collina (per noi montagna a circa 2000 m. d’altezza) e arrivare al centro.

Grazie a una fondazione ticinese da alcuni anni riceviamo un prezioso e importante contributo di CHF 10.000.- per loro. Ciascuno riceve l’equivalente di circa CHF 5.50 ogni inizio mese: un piccolo ma grande aiuto che gli anziani considerano “pensione” e permette loro di acquistare un po’ di riso, zucchero, sapone. Per fare un confronto qui in città con la stessa cifra si possono bere due espressi e mezzo…

Con cari saluti e auguri di buon anno,

Gabriella Josianne e Francesca

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Regali solidali

Il villaggio

Il “salone”

Il prezioso latte

Carissimi,
a gentile richiesta di nostri amici e sostenitori riproponiamo le possibilità di fare regali solidali in occasione del prossimo Natale.

Parlando con le autorità comunali della savana ci é stata richiesta la possibilità di regalare galline e galli agli abitanti del nuovo villaggio di Rwabiharamba, villaggio costruito lo scorso anno e abitato da 63 famiglie. A ciascuno di questi nuclei familiari nel 2015 abbiamo regalato una mucca e costruito due stalle collettive per accoglierle.

A gennaio di quest’anno siamo andati a visitare il villaggio, la popolazione è grata per aver finalmente una casa, ma vi assicuro che i locali erano vuoti: una panchina e una stuoia nel “salone”, alcune foglie di banano nella camere a mo’ di letto e la cucina/dispensa completamente vuota.

Preventivo per ogni famiglia CHF 30.- per due galline e un gallo.

Sarà nostra premura inviarvi un attestato di donazione.

Con i migliori auguri per le prossime festività,
Gabriella

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Programma mercatini

Carissimi,
gli scorsi giorni abbiamo stanziato CHF 83.400.- per servire tre nuovi villaggi di acqua potabile, nella savana del Ruanda; altri tre nuovi insediamenti sono in lista d’attesa, speriamo che con i nostri mercatini e la vendita del vino possiamo farcela entro fine anno.

Ecco il programma dei nostri mercatini natalizi dove potete acquistare il vino Merlot offerto dalla famiglia Parravicni di Corteglia, specialità ticinesi preparate da Rosmarie e da Manuela, oltre ai prodotti d’artigianato ruandese:

sabato 25 novembre Golino 15.00 – 21.00
domenica 26 novembre Vezia 10.00 – 17.00
sabato 2 dicembre Castel San Pietro 15.00 – 19.00
sabato 2 dicembre Magliaso (Municipio) 13.00 – 17.30
sabato 2 dicembre Museo Vela (pesca di beneficenza) 12.00- 17.00
venerdì 8 dicembre sala Aragonite a Manno 11.00 – 17.00
sabato 9 dicembre Vezio (Alto Malcantone) 10.00 – 19.00
domenica 10 dicembre Mendrisio 10.00 – 18.00
sabato 16 dicembre Coldrerio 16.00 – 20.00

Con cari saluti gabriella

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RAI3: Radici

Venerdì 10 novembre, in seconda serata ore 23.00, andrà in onda un documentario sulla storia di Jeanette/Beata, la giovane signora italo/ruandese che dopo ben 23 anni è riuscita a incontrare suo padre.

Ieri sera una telefonata con Alessandro Rocca, il regista, per una consulenza sull’intervento di insieme per la Pace in Ruanda durante il genocidio. Passerà anche una mia breve testimonianza di fine luglio 1994 quando ho accompagnato Mariapia Fanfani nell’inferno di quei terribili avvenimenti.

Jeanette /Beata è stata accompagnata nel Paese delle Mille Colline dalla troupe di RAI3, quando ha incontrato per la prima volta i superstiti della sua famiglia, in particolare suo padre Léonard e suo fratello Vincent.

Ne approfitto per segnalarvi che è pronto il vino Merlot sia rosso, sia bianco, offerto come ogni anno dalla famiglia Parravicini di Corteglia. Chi ne fosse interessato può ordinarlo e far passare la voce ai propri amici e conoscenti, ci metteremo d’accordo per la consegna.

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Si chiamava Beata

Jeannette si chiamava Beata ma era così piccolina quando la abbiamo strappata dai massacri del Rwanda a Nyamata che ancora non parlava e allora glielo abbiamo dato noi un nome, prima di portarla in Italia.
La bimba è stata poi adottata da una famiglia italiana, adozione perfettamente riuscita!
Ma Jeannette desiderava avere ulteriori informazioni sulle sue radici, sulla sua famiglia biologica e soprattutto sapere se qualcuno tra i suoi era scampato al genocidio.

A febbraio di quest’anno ricevo un messaggio watshapp:
Ciao! Sono Jeannette, ho ricevuto il suo contatto da Mariuccia e le scrivo perché lei magari può darmi delle informazioni sulle mie origini ruandesi, sul mio passato (Era troppo piccola per ricordare). Se lei può aiutarmi ne sarei davvero grata! Grazie, Jeannette.
Alcune telefonate, mesi di ricerca e finalmente ad agosto un commovente messaggio:
ho ritrovato mio padre biologico, Leonard. Ad ottobre andrò a trovarlo.
Ora Jeannette é in Ruanda accompagnata dal suo compagno, le due bellissime bimbe le hanno hanno lasciate in Italia dalla nonna, la mamma adottiva di Jeannette.
Altre sue informazioni: aveva una sorella gemella Beatrice ma non ce l’ha fatta, il papà rimasto vedovo l’ha portata in un orfanotrofio perché da solo non riusciva ad allevare la piccola Beata.

Da Rwanda per non dimenticare (luglio 1994, tipografia Poncioni)
“Nyamata. Pochi giorni prima l’eccidio. Radio mille collines ha usato il solito trucco: canalizzare le persone verso i conventi, le chiese, i luoghi pubblici. E poi lì il massacro ne trucidano migliaia alla volta. Qui è bastato un attimo. Mariapia raccolta ai piedi della statua della Vergine, piange. Io sono chiamata da una suora a tradurre indicazioni e controindicazioni di medicamenti provenienti dall’italia. In Ruanda parlano il kynarwanda, il francese, l’inglese, l’italiano no, non lo conosce nessuno. Ho viso medicamenti che servono per curare reumatismi, o cose del genere: malattie europee. Laggiù servono medicinali contro la tosse (qui la notte fa freddo), la malaria, la dissenteria, la disidratazione, ecc..: mi vergogno della mia pelle bianca, realizzo che laggiù mandiamo materiale assurdo. Per loro fondi di magazzino. Sono scoraggiata. La speranza dei bambini.
E’ bastato un attimo, dicevo e i nostri due pulmini Toyota e persino le camionette delle scorte (che ci accompagnavano e proteggevano) vengono riempiti, stipati di bambini: Mariapia ed io ci guardiamo, ci abbracciamo, scoppiamo a piangere: chi ha più il coraggio di farli scendere? Questi non sono feriti di guerra (era un nostro impegno raccogliere solo feriti), ma sono bambini, vite umane da salvare. Anche le poche suore scampate all’eccidio piangono – salvateli ma riportateli… Ci viene pure consegnato un elenco, ma per alcuni inventiamo un nome, per altri nemmeno quello, non c’è tempo. Abbiamo fretta, l’incredibile tramonto africano annuncia il suo arrivo. Ma Nyamata è già sulla via del ritorno…”

Brava Jeannette! il tuo coraggio e la tua perseveranza regalano raggi di sole.

gabriella

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3 nuovi medici

Buongiorno a tutti,
ecco quanto arrivato ieri dopo la cerimonia di consegna dei diplomi: Marcel, Marie e Nicole, tutti con eccellenza, facoltà di medicina.

Un successo e un riconoscimento per il nostro progetto di sostegno a distanza. Questi nuovi medici, tutti orfani di genocidio, per anni sono stati aiutati e sostenuti da Insieme per la Pace e hanno deciso di dare il meglio di sé per aiutare il loro amato Ruanda.

Ricordo soprattutto Nicole (che per anni ho potuto seguire da vicino), ritrovata viva ancora piccolina sotto dei cadaveri, con gravi traumi psichici ma che con pazienza, sostegno ed amore è riuscita a superarli ed a studiare con profitto.

Grazie a tutti per l’importante sostegno e buon fine settimana gabriella

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Messaggio dal Ruanda

Da qualche giorno Fulvio Mariani è arrivato a Nyagatare per delle riprese insieme a me. Oltre alla corsa chiaramente, ci si concentra molto sull’operato incredibile di Insieme per la Pace e dei suoi partner locali. Mariani filmerà per la trasmissione Sottosopra e la puntata dovrebbe essere mandata in onda fra giugno e settembre.

Oggi, pausa sportiva, abbiamo percorso vari chilometri esplorando alcuni progetti. Abbiamo cominciato con uno dei numerosi villaggi di rifugiati ruandesi provenienti dalla Tanzania, costruito da IPP in collaborazione con il Centro Exodus gestito da Padiri (come lo si chiama in Ruanda) Patrice. Abbiamo parlato con i rifugiati e visto i progressi nelle loro condizioni di vita. Ora, il governo non ha più bisogno di inviare provviste visto che sono diventati autosufficienti in cibo, mucche e acqua (pompa idrica ad energia solare costruita anch’essa con gli aiuti generosi provenienti dalla Svizzera). Le abitazioni danno riparo a circa 63 famiglie.

Insieme a Padiri Salvain, suo attuale sostituto, ci siamo poi addentrati a pochi chilometri dal confine con la Tanzania per vedere alcune pompe idriche costruite recentemente attaccando loro i rispettivi cartelli dell’associazione.
Seppur le strade non fossero in condizioni eccellenti (stagione delle piogge), abbiamo potuto visitare 3 pompe: Kinihira e Gakagati I e Gatagati II, tutte in stato perfetto e ben custodite dagli abitanti dei villaggi che si prendono a carico l’eventuale manutenzione.

Il paese sorprende sempre di più, Rwanda Nziza (Il Ruanda è bello).











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